I social trend del 2018

Social mediaUno dei campi che più si è sviluppato negli ultimi anni è sicuramente quello del digital e social media marketing. Oggi vogliamo parlarvi non dei cambiamenti avvenuti, ma di quelli che si dice avverranno nel corso di quest’anno appena iniziato e dei trend da seguire per fare un buon marketing digitale durante il 2018.

Anche il Papa sbarca su Twitter

Anche il Papa ha il suo profilo Twitter. Dopo aver annunciato il suo sbarco, nel suo primo «cinguettio» ringrazia per la «generosa risposta» e benedice tutti.

E così un milione e 300omila «followers» segue il suo profilo @Pontifex.

Tutto è accaduto ieri, 12 dicembre 2012, dopo l’udienza generale nell’aula Paolo VI quando uno speaker ha annunciato: «Ora il Santo Padre invierà il suo primo tweet». Benedetto XVI scruta il tablet e poi invia il suo primo tweet dall’account @Pontifex.

Black Friday e Cyber Monday: gli acquisti NON passano dai social?

I giorni appena successivi al Thanksgiving Day vengono solitamente utilizzati come indicatori della propensione agli acquisti dei nordamericani, e di conseguenza hanno un valore molto importante per tutta l’economia statunitense, e non solo.

Si tratta del Black Friday, ovvero il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento, solitamente dedicato agli acquisti offline, e del Cyber Mondayil lunedì successivo al Giorno del Ringraziamento, solitamente dedicato agli acquisti online. In queste due date si apre ufficialmente la stagione dello shopping natalizio e si concentra una gran parte degli acquisti.

Internet: diritto fondamentale?

“Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.

Così recita l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo e del cittadino.

Nielsen: le campagne sugli earned media sono più attendibili di quelle sui mezzi tradizionali

Word of mouth, cioè il passaparola, e le raccomandazioni di amici, parenti e conoscenti sono considerati le fonti più credibili e attendibili per valutare un prodotto: il 92% dei consumatori di tutto il mondo dichiara, infatti, di fidarsi di quelli che vengono definiti earned media.