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In Indonesia arriva l’intelligenza artificiale di Google contro l’inquinamento

Intelligenza artificiale di Google

In Indonesia una startup si affida a un’intelligenza artificiale di Google per promuovere la raccolta differenziata e combattere l’inquinamento.

I cumuli di rifiuti accatastati per le strade o sulle spiagge indonesiane potrebbero mettere irrimediabilmente a rischio le acque cristalline dell’Oceano Indiano che bagna i 50.000 km di costa dell’arcipelago. Negli ultimi trent’anni, infatti, l’arcipelago indonesiano non ha fatto altro che accumulare caterve di rifiuti di plastica, che la pubblica amministrazione fatica a gestire a causa della natura fortemente decentralizzata del Paese.

A questo si aggiunge una diffusa ignoranza degli operatori e della popolazione in tema di riciclo, fattore che complica ulteriormente la situazione.

Per far fronte a questo problema, la Gringgo Indonesia Foundation, una startup indonesiana nata nel 2014, ha creato una piattaforma digitale per sensibilizzare la popolazione locale sul tema della raccolta differenziata.

Dopo i successi ottenuti, all’inizio di quest’anno Gringgo è stata scelta da Google tra i 20 beneficiari della Google AI Impact Challenge, ricevendo così 500.000 dollari di finanziamento insieme al supporto di Big G nell’implementazione di un nuovo software per favorire la raccolta dei rifiuti.

Come si combatte l’inquinamento con l’AI?

Il management dei rifiuti del Paese prevede che gli operatori ecologici indonesiani vengano pagati sulla base dell’ammontare dei rifiuti che riescono a raccogliere.

Per incrementare la raccolta dei rifiuti, Gringgo ha, quindi, sviluppato diverse applicazioni volte ad agevolare l’attività degli operatori, ad esempio consigliando loro il percorso migliore da seguire oppure aiutandoli a monitorare i risultati della raccolta.

A seguito dei primi test, il team di Gringgo ha notato che dotare gli operatori di strumenti tecnologici utili a semplificare il loro lavoro consente di incrementare la quantità di rifiuti riciclati del 35%.

Intelligenza artificiale di Google
Foto: Google.org

Partendo da questa osservazione, è nata, dunque, l’idea di sviluppare uno strumento capace di riconoscere le tipologie di rifiuti e il loro valore economico grazie alle immagini. Il team di Gringgo si è così messo al lavoro insieme alla startup Datanest per costruire una app di riconoscimento immagini utilizzando l’intelligenza artificiale di Google.

Il nuovo strumento dovrebbe essere in grado di classificare i materiali che compongono i rifiuti ed il loro valore di mercato grazie all’utilizzo della fotocamera. Scattando, ad esempio, una foto a una bottiglia di plastica, il software dovrebbe essere capace di riconoscere l’oggetto e classificarlo nella categoria “plastica”, fornendo anche il suo valore di mercato.

In questo modo, l’applicazione contribuirebbe a migliorare il lavoro degli operatori ecologici e a favorire il corretto smaltimento dei rifiuti.

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