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E-commerce: 4 tattiche di marketing da evitare

Dedichiamo questo articolo del nostro blog ai migliori tra i peggiori fallimenti delle attività di marketing, per darvi alcuni esempi di azioni da evitare se la vostra intenzione è non compromettere intere attività di marketing.

Seguite i nostri consigli! :)

1. Tutto può essere comprato

Comprare like e follower, in termini di social media management equivale alla “conquista” di utenti su Facebook e Twitter pagati per scrivere o condividere i post e i tweet di un’azienda.

 

 

Chi utilizza questa tattica crede di conferire maggiore affidabilità all’azienda, convincendo i potenziali clienti a partecipare ai concorsi e a iscriversi alla newsletter, ma soprattutto punta a conquistarli nel tempo come clienti paganti.

Un “trucco” ingannevole che trascura la parte più interessante del “fare marketing” verso l’effettiva conquista dell’utente ai fini del consolidamento di un rapporto stabile e duraturo.

Il nostro consiglio: provate a conquistare senza “trucchi” i vostri potenziali clienti.

2. Coltivare link OGM

Una pratica facile ma che non inganna gli elaborati sistemi su cui si basano i motori di ricerca!

Si pensi di creare decine o addirittura centinaia di mini siti, o blog, al solo scopo di fornire un backlink verso un particolare sito di vendita al dettaglio, nella speranza di migliorare la visibilità del sito e il relativo posizionamento sui motori di ricerca.

Un valido esempio può essere l’impiego di blogger professionisti o copy che gestiscono diversi blog con articoli e recensioni su specifici prodotti venduti dal sito di vendita al dettaglio.

Questa tattica cerca di ingannare i motori di ricerca facendo risultare il sito del rivenditore più importante di quanto lo sia in realtà.

Il nostro consiglio è: pubblicate buoni contenuti direttamente sul sito di vendita o sul blog del rivenditore.

3. Recensioni pagate

Le recensioni dei clienti hanno dimostrato più volte di influenzare le vendite: si stima, infatti, un valore più elevato per le recensioni dei clienti che per le descrizioni effettuate direttamente dall’azienda.

Per questo motivo si rivela la “migliore” occasione per chi vuole bypassare la fase più dura del lavoro, ovvero la conquista del commento, decidendo di acquistare le recensioni, di negoziarle e in certi casi anche di scriverne alcune ad hoc.

Vi riportiamo un esempio: è stata ampiamente criticata la scelta di Overstock.com, un sito americano di e-commerce, di offrire agli studenti universitari il 10% di sconto in cambio di recensioni. Questa pratica è considerata da molti alla stregua dell’acquisto delle recensioni.

La soluzione reale è semplice: incoraggiare i clienti a scrivere di proprio “polso” recensioni, piuttosto che cercare di venderle o inventarle.

 

4. Acquistare i link

Alcuni aziende decidono di acquistare singoli siti o reti di siti per inserire link in articoli relativi, o non, ai prodotti del rivenditore.

L’obiettivo principale è quello di collegare le parole chiave al rivenditore.

Per darvi un esempio prendiamo un articolo che parla di design di calzature: ogni volta che nel testo appare la parola “shoe” potrebbe esserci un link che collega ad un rivenditore di scarpe.

In alcuni casi l’acquisto dei link viene fatto tramite agenzie ad hoc, le quali contattano blog affidabili, o siti, offrendo loro di scrivere articoli gratuitamente.

Piuttosto che acquistare link, i commercianti online devono concentrarsi sulla creazione di contenuti propri che siano in grado di conquistare realmente l’interesse degli acquirenti.

 

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