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Deepfake: cosa sono e quanto sono dannosi

 

Sui social è partita la febbre dei deepfake, i video fasulli che riproducono i volti di celebrità e politici distorcendone l’immagine e i discorsi.

I contenuti audio e video sono storicamente considerati i più affidabili e autentici della rete, perché ritenuti registrazioni fedeli al vero e difficilmente falsificabili. Questa certezza, tuttavia, è ormai messa alla prova dalle nuove tecnologie, capaci di contraffare in maniera sempre più accurata i contenuti audio e video presenti in rete. Infatti, grazie ai nuovi algoritmi di intelligenza artificiale basati sul meccanismo del deep learning, è oggi possibile falsificare audio e video attraverso la sovrapposizione di immagini e video diversi. Tramite questo “trucco”, i protagonisti dei video alterati (che sono in genere politici o personaggi famosi) si ritrovano, quindi, a fare o dire cose che, in realtà, non hanno mai detto o fatto.

 

Pericolo disinformazione

I risultati di queste manipolazioni sono incredibilmente sorprendenti, ma i loro effetti sono a dir poco pericolosi per il pubblico della rete. Le tecnologie a disposizione sono, infatti, sempre più avanzate e consentono di riprodurre video deepfake talmente realistici, che è quasi impossibile distinguerli dagli originali.

Navigando sui social può, dunque, capitare di imbattersi in deepfake anche molto ben strutturati, che si possono facilmente scambiare per video autentici.

Questa confusione rischia, però, di generare disinformazione e, in alcuni casi, di creare anche danni notevoli alle aziende o alle persone fisiche prese di mira nel video.

La finzione può, infatti, costare cara a molti dei personaggi bersagliati e, non a caso, è diventata una preziosa arma (scorretta, non c’è dubbio) in mano ai competitor, da utilizzare per sbaragliare la concorrenza.

La creazione di un deepfake compromettente può, di fatto, rovinare la reputazione di un’azienda o di un personaggio pubblico, rendendolo definitivamente “fuori dai giochi”.
Nel caso del discorso politico, inoltre, l’attribuzione di frasi e atteggiamenti non veritieri a personaggi pubblici può influenzare l’esito di un’elezione politica e, di fatto, nuocere ai meccanismi democratici.

 

 

Uno sguardo ai dati

Secondo il recente rapporto pubblicato da Deeptrace, il numero di video deepfake attualmente disponibili online è raddoppiato rispetto a dicembre 2018.

A settembre 2019 si contano ben 14.678 deepfake in rete.

La maggior parte di questi proviene da siti e portali come Reddit, 4chan, 8chan e Voat, per un totale di 95mila membri registrati (non unici).

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