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Come si comportano gli italiani sui Social Media?

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Blogmeter, leader in Italia nei servizi di integrated social intelligence, ha recentemente pubblicato la consueta ricerca “Italiani e Social Media”, giunta quest’anno alla terza edizione. L’indagine ha coinvolto 1.510 residenti in Italia, in possesso di almeno un account social.

Indagare il rapporto degli italiani con i Social Media è l’obiettivo primario della ricerca, che ha prodotto risultati a dir poco interessanti.

I dati che emergono dall’indagine rivelano, innanzitutto, una sostanziale differenza di utilizzo tra i c.d. social di cittadinanza” e i social funzionali”.

I primi corrispondono alle piattaforme utilizzate quotidianamente dagli utenti per intessere relazioni sociali. Rientrano in questa categoria Facebook (che si conferma primo della lista), YouTube, Instagram, e le app di messaggistica come WhatsApp, Messenger e Telegram. Dei secondi, invece, fanno parte quelle applicazioni che vengono utilizzate saltuariamente per soddisfare bisogni specifici, come ad esempio Skype o TripAdvisor.

Buone notizie, dunque, per Facebook, che si conferma il social più diffuso. Il 91% degli intervistati dichiara di utilizzarlo frequentemente, mentre l’82% ammette di fare uso dell’applicazione anche più volte al giorno.

Informarsi, condividere momenti, leggere o guardare recensioni sono i motivi principali che spingono gli utenti ad avvalersi di Facebook.

YouTube (secondo per utilizzo) è il canale principe dedicato allo svago e alla ricerca di stimoli e idee, mentre Instagram spopola tra i giovani e si conferma il social più utilizzato per seguire le celebrities.

Come usiamo i Social?

In quanto alle modalità di utilizzo, il 69% dichiara di servirsi dei social principalmente per leggere contenuti altrui, mentre soltanto il 12% si dedica alla produzione di contenuti originali. Tra i vari contenuti proposti, il 32% degli italiani predilige le Stories, percentuale che aumenta fino al 52% tra gli utenti della fascia di età 15-24 anni.

Un altro dato interessante riguarda le sponsorizzate. Se su YouTube la pubblicità che interrompe i video è vista come fastidiosa dal 65% degli intervistati, su Facebook e Instagram la percezione che gli utenti hanno della pubblicità cambia radicalmente. In questo caso, infatti, le inserzioni vengono ritenute utili rispettivamente dal 45% e dal 40%.

L’indagine registra, inoltre, un boom dell’e-commerce: nove italiani su dieci dichiarano di fare acquisti online e la metà afferma di voler acquistare di più nel prossimo anno.

Numeri che confermano il coinvolgimento sempre maggiore dell’utenza digitale e che, certamente, forniscono un quadro puntuale della situazione attuale e delle possibili direzioni future delle applicazioni social.

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